Book Review #1

Saremmo felici di proporvi regolarmente grazie allo scambio interno di informazioni informali di grapevine i nostri consigli di lettura e stralci dalla nostra letteratura preferita nell’ambito di employer branding e HR. Buon divertimento con il nostro primo consiglio di lettura:

The Employee Experience Advantage

„How to win the War for Talent by giving employees the workspaces they want, the tools they need, and a culture they can celebrate.“

  • Recommendation of: Andreas Hamm
  • Release Date: 16. Mai 2017
  • Author: Jacob Morgan
  • Language: Englisch
  • Pages: 304
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Una delle ricerche più complesse e più conosciute in materia di qualità del posto di lavoro, il Gallup Engagement Index 2016, evidenzia che soltanto il 15% dei lavoratori ha un importante legame con l’azienda. Il 70% ha un legame scarso, ed il 15% non ha nessun legame. Questi valori sono rimasti quasi costanti nel corso degli ultimi 15 anni, anche se la questione dell’engagement e di come questo si traduca in valori monetari gode di un’attenzione sempre maggiore. Come si può spiegare questa contraddizione?

Jacob Morgan ne vede il motivo soprattutto nel fatto che molte aziende cerchino di incrementare l’effetto dell’„engagement“ con „adrenaline shot“ di breve durata, senza concentrarsi sulla causa di un elevato legame dei collaboratori, l’employee experience.

Secondo la definizione data nel libro esistono tre livelli di engagement:

  1. Actively disengaged: unhappy employees who undermine their coworkers
  2. Not engaged: employees who are checked out and sleepwalking through their jobs
  3. Engaged: employees who work with passion, feel connected to the company, and help move the organization forward

Ma un collaboratore che sia „engaged“ non è il minimo che un’azienda possa aspettarsi? Meriterebbe quindi un voto pari a 6. Ma non dovrebbero esserci anche molti livelli al di sopra di questo? Si, dovrebbero!

The Employee Experience Advantage evidenzia, sulla base di oltre 150 interviste condotte con personale dirigenziale, di un’analisi di 250 global player e di 150 ricerche, una possibilità proiettata al futuro su come le aziende possano investire nella employee experience architecture per ottenere un vero business impact.

L’autore presenta le tre aree più importanti „CELEBRATED culture“, „ACE technology“ e „COOL physical spaces“ e spiega come queste aree possano essere sottoposte ad un autentico miglioramento tenendo conto delle caratteristiche specifiche della propria azienda. Inoltre il libro descrive case histories dai quali trarre interessanti spunti per un’implementazione pratica.

Volete sapere come si posiziona la vostra azienda nell’Employee Experience Index a confronto con le altre realtà?

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E per finire un piccolo trailer del libro. Noi non possiamo fare altro che consigliare questa lettura a tutte quelle aziende che vogliono mettere i loro collaboratori al centro ed investire nell’employer branding interno.